Giovanni Pellielo

Giovanni Pellielo

8 MIN

"Ciao Giovanni,

ci sono innumerevoli cose che vorrei tu sapessi.

Un’infinità di piccoli dettagli e di grandi realtà che ho appreso nel corso degli anni e che mi piacerebbe che tu, ancora così giovane, potessi tenerti nelle tasche della giacca, per tirarle fuori e consultarle quando ne hai più bisogno.

Osserva il futuro che ti aspetta tenendo lo sguardo alto perché per oltre trent’anni riuscirai a seguire le esigenze della tua passione, senza mai vedere quel fuoco che brucia spegnersi.

Neanche un po’.

Sentirai una forte eco che ti spinge incessantemente a fare ciò che ami di più e non smetterai mai di rispondere con convinzione a quel richiamo.

E questo, sappilo, è un bene.

Giovanni Pellielo

© YAK Agency

Sulla tua strada incontrerai, conoscerai e ti troverai a sfidare due tipi diversi di sportivi.

Il primo tipo è costituito da coloro che competono perché devono soddisfare un bisogno. Un bisogno che può essere di fama, di denaro, di rivincita, di gloria, di auto-affermazione. Coloro che vivono lo sport in questa maniera ne vengono consumati grandemente e quando raggiungono la soddisfazione materiale data dal traguardo allora si spengono: o smettono o degenerano.

Tu, fortunatamente, scoprirai di non essere così.

Perché tu appartieni al secondo tipo di atleti, quelli per il quali il bisogno non è una meta, ma è il carburante. Tu sarai alimentato dal bisogno, che vive dentro di te sotto forma di un fuoco interiore perennemente acceso, che molti chiamano passione.

Non farlo spegnere mai e non trasformarlo mai nell’obiettivo del tuo percorso o finiresti col perdere te stesso.

La tua lunga strada sarà costellata di momenti difficili che ti metteranno alla prova e dei quali provo il profondo desiderio di parlarti, pur sapendo che l’incoscienza della gioventù è un filtro che le mie parole non potranno grattar via completamente.

Ti verrà chiesto di fare cose straordinarie ad un ora prestabilita, di fronte agli occhi del Mondo intero. A nessuno di coloro che ti osserveranno importerà nulla di quanto tu possa essere provato dalle cose della vita, perché per loro tu sarai soltanto i tuoi risultati e per questo ti troverai ad affrontare il buio dell’anima.

Perché tu sei un uomo, un figlio di Dio, prima che un atleta.

Giovanni Pellielo

© YAK Agency

Arriverai a Londra, per le Olimpiadi e per un piccolo piattello, uno su 125, finirai fuori dalla finale.

La gente ignorante dirà che sei finito.

Non li ascoltare.

Perché il quadriennio successivo sarà quello professionalmente più gratificante per te: porterai a casa 3 podi Mondiali e l’argento olimpico.

Ma non crogiolarti nelle bassezze che appartengono al sentimento della vendetta.

 

Piuttosto tieni a mente ciò che Londra ti insegnerà:

  • Che non devi preoccuparti mai dell’opinione di coloro che non capiscono altro che il risultato.

  • Che chi capisce solo il risultato non guarda all’uomo che vive dentro l’atleta e quindi non merita il tuo rispetto

  • Che coloro che non hanno mai sperimentato la vita d’atleta dovrebbero averne un’assaggio prima di aprir bocca.


Devi sapere però, caro Giovanni, che non saranno questi gli ostacoli più grandi da superare.

Ce ne saranno altri sul tuo cammino che metteranno a dura prova la tua fede. Scoprirai che al campione non è permesso essere triste, non è concesso sbagliare o mancare un appuntamento, un piattello.

Dovrai sorridere ai media, parlare con toni entusiastici e pomposi di ogni cosa e dovrai sempre sfoggiare un sorriso d’ordinanza.

Ti verrà spontaneo fare tutto quanto in tuo potere per mantenere perfettamente imbiancata la facciata esterna del tuo palazzo e finirai a volte con lo sfogare i momenti negativi con coloro che ti sono più cari.

Le tue paure, le tue mancanze ed il tuo dolore.

Penserai che solo chi ti vuole davvero bene ha il piacere di vedere tutte le tue sfumature, anche quelle meno gioiose, ma ricorda che sei circondato da persone che ti amano e che forse, a volte, stanno solo chiedendoti un gesto di dolcezza e tenerezza.

Le persone che ti vogliono bene ti sorreggeranno in silenzio, senza nulla chiedere, senza rivendicare la tua presenza perché sanno che hai un fuoco dentro da alimentare. Tu però ricordati di loro, passa il tempo con loro, riserva le tue luci ed i colori più caldi per la tua famiglia ed i tuoi amori.

Che non c’è niente di male a scendere dalla giostra di tanto in tanto.

Tuo padre verrà a mancare a pochi giorni dal tuo ritorno dal Mondiale di Lima e soffrirai molto per esserti dovuto esibire, sia lì che a Londra, sapendo in cuor tuo che avresti dovuto essere al suo fianco.

Ti servirà di grande insegnamento.

Dedica il doppio del tuo tempo a coloro a cui vuoi bene rispetto a quanto faranno i tuoi colleghi.

Il doppio almeno.

Giovanni Pellielo

© YAK Agency

La vita dello sportivo è costruita per dividere, non per unire.

Allontana fisicamente e psicologicamente da ciò che è veramente importante.

Non permetterglielo.

Nei momenti di grande buio, proprio quando la sentirai messa in dubbio aggrappati alla tua fede. La sentirai pulsare dentro di te.

Non la puoi vedere nè sarai in grado di pensarla. Vivila ed abbracciala.

Giovanni Pellielo

© YAK Agency

Vincerai.

Vincerai molto.

Ma il momento di gloria diventerà un demone enorme contro il quale dovrai lottare.

Perché il momento di gloria non è altro che questo: un momento.

Non è la tua esistenza.

Tu non sei il momento di gloria.

Lo sport dimentica.

Dimentica lasciandoti nel silenzio, ma non avere paura del silenzio giovanotto, non bisogna averne perché è solo nel silenzio che si può sentire la parola di Dio.

 

Ricorda comunque di metterti sempre nelle condizioni di dubitare di quello che sai, perché tutti gli uomini osservano il disegno della vita seduti sullo sgabello basso.

Hai davanti a te un viaggio magnifico e la vita ti ricompenserà con una fede salda anche nella tempesta.

Definisci al meglio le tue priorità e cerca di non dimenticare mai ciò che è davvero importante.

 

E quando ripenserai ai momenti difficili ed a tutte le sofferenze, non disperare.

 

Perché le sofferenze provate in nome della passione diventano preghiere.

 

In bocca al lupo.”

Giovanni Pellielo / Contributor

Giovanni Pellielo

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